novembre 17, 2016 Eventi

Cos’è la pietra ollare?

ollare

In molti, quando vi spieghiamo come serviamo la nostra carne al tavolo, ci chiedono cosa sia la “pietra ollare“; Oggi vi diremo tutto su questa piastra, levando dubbi e facendovi conoscere un ottimo modo per cuocere i vostri cibi preferiti.

La pietra ollare nella corso della storia è stata utilizzata nei più svariati modi, dalle stufe ai camini, fino ad arrivare ad essere utilizzata per la produzione di pentole, marmitte e altri recipienti (ollare deriva da olla che in pratica sarebbe una pentola).

ollare_recipienti

Nel nostro bel paese la pietra ollare è molto utilizzata, particolarmente nei paesi alpini, anche perché la maggior parte della produzione di questa pietra è in Val Chiavenna e Malenco, in Val d’Ossola ed Engadina.

Che cos’è la pietra ollare?

Il vero nome è steatite, conosciuta anche con altri nomi: pietra saponaria, gesso di Briancon e pietra ollare, è una roccia somigliante alla giada, ma con un aspetto maggiormente polveroso.

Questa pietra ha come caratteristiche principali la lavorabilità e refrattarietà, questa sua qualità di resistenza al fuoco la rende perfetta sia per la cottura (piastre e pentole) sia per la costruzione di stufe e forni. È in grado di trasmettere il calore in maniera uniforme e permette di conservare il calore a lungo.

Non contamina gli alimenti, è una pietra immune all’azione degli acidi alcalini e quindi non rilascia altre sostanze.

carne_ollare

In definitiva è il miglior sostituto alla comune griglia di casa e perché no anche della griglia del barbeque, perchè?:

– non dovendo aggiungere grassi permette una cottura dietetica

– diversamente dalle classiche griglie da bbq, i grassi non colano sulla brace e quindi non si vanno a creare i fumi dannosi per la salute.

Se comprate una piastra di pietra ollare dovete sapere che prima va “trattata”, questi trattamenti preventivi serviranno a rendere la base maggiormente resistente al calore ed a creare una sorta di patina protettiva per la cottura degli alimenti.

Regola fondamentale: non usare MAI i detersivi (la pietra può assorbire i suoi composti chimici), va lavata con acqua tiepida e sale.

Una volta che si è asciugata, passateci sopra dell’olio, ungetela per bene ed uniformemente per poi lasciarla riposare per 24ore.

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Passata la giornata di attesa, fatela scaldare in modo graduale, onde evitare delle crepe, consigliamo il riscaldamento graduale almeno fino al secondo/terzo utilizzo se non sempre!

Dopo l’utilizzo, per poterla pulire per bene consigliamo un panno imbevuto di aceto ed un raschietto (il secondo da utilizzare con la piastra ancora calda).

Buon appetito,

La Pampa

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