aprile 13, 2016 Eventi

I carciofi alla giudia

Carciofo_romanesco

Come vi avevamo già detto nel precedente articolo, a Roma, alcuni piatti sono una vera e propria istituzione e fanno parte della cultura e del vissuto di ogni romano.

Il piatto che oggi vi andiamo a raccontare, ha un’origine antica, ed è il risultato dell’incontro di due culture differenti: la ebraica spagnola, siciliana e romana.

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Dove tutto ebbe inizio.

Nel ormai lontano 1555 con la bolla cum nimis absurdum (“Poiché è oltremodo assurdo” in lingua latina), Papa Paolo IV pose una serie di limitazioni ai diritti delle comunità ebraiche presenti nello Stato Pontificio.

Impose agli ebrei l’obbligo di portare un distintivo giallo, li escluse dal possesso di beni immobili e vietò ai medici ebrei di curare cristiani. La bolla sancì inoltre la costruzione di appositi ghetti entro i quali gli ebrei avrebbero dovuto vivere e portò alla creazione, tra l’altro, del ghetto di Roma (uno dei quartieri più belli della capitale).

Ghetto-Roma

Nel ghetto quindi, trovarono rifugio oltre agli ebrei romani anche gli ebrei di Spagna e Sicilia, cacciati da Isabella di Castiglia nel 1492.

L’unione di queste 3 culture, spagnola+siciliana+romana, diedero vita ai carciofi fritti nell’olio d’oliva, conditi con sale e pepe, con quella particolare forma a “fiore aperto”.

Alla base del piatto c’è il carciofo cimarolo tipico del Lazio, soprannominato “mammola“, tra i migliori carciofi della varietà “romanesco” solitamente coltivati tra Ladispoli e Civitavecchia. Un carciofo dalla forma tonda, particolarmente tenero e, soprattutto privo di spine.

carciofi

Le massaie ebree preparavano questo piatto semplice ma gustoso che veniva mangiato in particolar modo nel periodo della ricorrenza di Yom Kippur.
Kippur, chiamata anche festa dell’espiazione, è un giorno di digiuno totale, in cui ci si astiene dal mangiare, dal bere e da qualsiasi lavoro o divertimento e ci si dedica solo al raccoglimento e alla preghiera. Dopo avere passato 24 ore di digiuno, gli ebrei solitamente mangiavano i carciofi che per questo motivo furono chiamati ‘alla giudia’.

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Buon appetito!

La Pampa

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